Potatura degli alberi: Si possono dedurre questi lavori dalle tasse nel 2024?

Si pota un tiglio che sporge sul tetto del vicino, si recupera la fattura e, al momento di compilare la dichiarazione dei redditi, arriva la domanda: questo importo può ridurre le tasse? La risposta dipende interamente dalla natura esatta dell’intervento e dallo stato del fornitore. Nel 2024, il credito d’imposta per servizi alla persona copre alcuni lavori di giardinaggio, ma la potatura degli alberi rientra nel dispositivo solo a condizioni molto restrittive.

Potatura a livello d’uomo: l’unico intervento idoneo al credito d’imposta

Il punto di svolta si trova all’altezza dell’intervento. Il Ministero dell’Economia ha precisato che la potatura e la potatura di un albero sono idonee al credito d’imposta solo se si tratta di manutenzione ordinaria effettuata a livello d’uomo, senza che l’intervenente debba arrampicarsi sull’albero o utilizzare corde, imbraghi o camion per il trasporto.

In concreto, si parla qui di tagliare con le forbici o con le cesoie i rami bassi accessibili dal suolo. Non appena un potatore sale sull’albero, utilizza un cestello o una motosega, l’operazione esce dal quadro del “piccolo giardinaggio” e il credito d’imposta non si applica più.

Questa distinzione sorprende spesso, perché nel linguaggio comune, “potatura” si riferisce proprio al lavoro in altezza. Prima di richiedere un preventivo per abbattimento e potatura di alberi, è meglio chiarire con il fornitore la natura esatta dell’intervento previsto e verificare se rimane nel perimetro fiscale.

Proprietario che verifica documenti di deduzione fiscale per lavori di potatura di alberi a domicilio

Credito d’imposta giardinaggio 2024: limiti e condizioni di dichiarazione

Il dispositivo si basa sul credito d’imposta del 50% per i servizi alla persona. Riguarda i privati, che si sia imponibili o meno (un non imponibile riceve un pagamento dal Tesoro pubblico).

Limiti di spesa applicabili

Le spese di piccolo giardinaggio idonee sono limitate a 5.000 euro all’anno e per ogni nucleo familiare. Questo limite può essere aumentato in base alle persone a carico all’interno del nucleo. Per i nuclei in cui un membro ha più di 65 anni, il limite di spesa può arrivare a 6.000 euro.

Il credito d’imposta si applica al 50% della somma effettivamente pagata, entro il limite di questo plafond. I ritorni variano su questo punto a seconda delle situazioni familiari, quindi è necessario verificare il proprio caso specifico sul sito delle imposte.

Stato del fornitore: un criterio non negoziabile

Il professionista deve essere dichiarato come fornitore di servizi alla persona presso la DIRECCTE (o DREETS a seconda delle regioni). Senza questa autorizzazione o dichiarazione, la fattura non dà diritto a nulla, anche se l’intervento rimane a livello d’uomo.

Un paesaggista in micro-impresa che beneficia della franchigia IVA (articolo 293 B del CGI) fattura senza IVA, il che modifica l’importo totale su cui viene calcolato il credito d’imposta. Si verifica quindi sempre che il fornitore menzioni il suo numero di dichiarazione SAP sulla fattura.

Lavori di giardinaggio deducibili: cosa passa e cosa si blocca

Per fare chiarezza, ecco cosa copre il dispositivo e cosa esclude in un giardino:

  • Taglio dell’erba, raccolta delle foglie, diserbo manuale: idonei, poiché si tratta di compiti di manutenzione ordinaria senza attrezzature pesanti.
  • Potatura di siepi e arbusti a livello d’uomo: idonea, a condizione che l’intervento non richieda scale o attrezzature motorizzate specializzate.
  • Potatura in altezza con arrampicata, cestello o motosega: non idonea. L’operazione rientra in lavori specializzati, non nel piccolo giardinaggio.
  • Abbattimento di alberi: non idoneo. È una prestazione di lavori forestali o paesaggistici pesanti, totalmente fuori perimetro.
  • Disboscamento leggero a terra: idoneo, purché rimanga manuale o con piccole attrezzature.

L’abbattimento e la potatura complessa non sono mai coperti dal credito d’imposta, anche se la fattura proviene da un fornitore di servizi alla persona autorizzato.

Proprietario locatore: deduzione dei redditi fondiari per la potatura

Per i proprietari che affittano un bene, la logica fiscale cambia completamente. Non si parla più di credito d’imposta, ma di diminuzione delle spese sui redditi fondiari.

I lavori di manutenzione degli spazi esterni di un immobile locativo possono, in alcuni casi, essere dedotti a titolo di spese fondiarie. La potatura di alberi situati sulla proprietà affittata rientra quindi nella categoria delle spese di manutenzione, a condizione che l’immobile sia affittato e dichiarato al regime reale di imposizione.

Nel regime micro-fondario, la deduzione forfettaria copre teoricamente queste spese, ma non possono essere dedotte riga per riga. È nel regime reale che la deduzione assume tutto il suo significato, soprattutto quando i lavori rappresentano un importo significativo.

Giurisprudenze e precauzioni

I testi ufficiali non menzionano esplicitamente ogni tipo di lavoro esterno. Alcune decisioni hanno convalidato la deduzione delle spese di potatura come spese di manutenzione di un immobile locato, ma il fisco può contestare se l’intervento assomiglia a un miglioramento piuttosto che a una manutenzione. Conservare la fattura dettagliata e la prova del carattere ricorrente della manutenzione rimane la migliore protezione in caso di controllo.

Due potatori che caricano rami tagliati in un trituratore di vegetali in una strada residenziale francese

Anticipo immediato e dichiarazione: i passaggi concreti

Dal momento dell’implementazione del servizio di anticipo immediato da parte dell’URSSAF, si può beneficiare del credito d’imposta direttamente al momento del pagamento, senza attendere la dichiarazione dei redditi dell’anno successivo. Il fornitore deve essere iscritto al dispositivo e il privato deve attivare il servizio nel proprio spazio URSSAF.

Per la dichiarazione classica, le spese di giardinaggio idonee si riportano nella casella 7DB (servizi alla persona) del modulo 2042 RICI. Si inserisce l’importo totale pagato nell’anno, entro il limite del plafond applicabile.

  • Verificare che il fornitore sia dichiarato SAP prima di firmare il preventivo.
  • Richiedere una fattura che menzioni la natura precisa dell’intervento (potatura a livello d’uomo, senza arrampicata).
  • Conservare tutti i giustificativi per tre anni, durata del termine di recupero fiscale.

Il confine tra potatura deducibile e potatura non idonea si basa su un dettaglio operativo: l’altezza dell’intervento e il materiale utilizzato. Un stesso albero può generare una fattura che dà diritto al credito d’imposta (potatura bassa con forbici) o una fattura senza alcun vantaggio fiscale (potatura in arrampicata con evacuazione). Porre la domanda al fornitore prima dell’intervento evita brutte sorprese al momento della dichiarazione.

Potatura degli alberi: Si possono dedurre questi lavori dalle tasse nel 2024?