È necessario lasciare le lampadine durante un trasloco? Cosa dice la legge

Stai svuotando le scatole, smontando gli scaffali e, nel momento in cui stai svitando l’ultima lampadina del lampadario, il dubbio si insinua. Questa lampadina LED acquistata due anni fa, appartiene a te o rimane con l’alloggio? La risposta dipende meno da un testo di legge preciso che dal modo in cui il diritto francese classifica gli elementi di un alloggio.

Lampadine e decreto sulle riparazioni locative: la distinzione che fa la differenza

Nessuna legge francese menziona esplicitamente le lampadine come un elemento da lasciare o portare via durante un trasloco. Il testo più vicino all’argomento rimane il decreto n° 87-712 del 26 agosto 1987, che elenca le riparazioni locative a carico dell’inquilino.

Questo decreto classifica la sostituzione delle lampadine tra le piccole riparazioni di manutenzione ordinaria. Durante tutta la durata del contratto di locazione, spetta quindi all’inquilino riacquistare una lampadina bruciata, come sostituirebbe un guarnizione del rubinetto. Come dettagliato dalle informazioni del sito 100 000 Watts, questo obbligo di manutenzione non significa però che l’inquilino debba abbandonare le sue lampadine al momento della partenza.

La sfumatura sta in una frase: la lampadina è un consumabile, non un’attrezzatura fissa dell’alloggio. Un attacco avvitato al soffitto fa parte dell’impianto elettrico. La lampadina che inserisci, no. Si avvicina di più a un rotolo di carta igienica che a un lavabo.

Uomo che tiene una scatola con lampadine imballate in una cucina svuotata prima del trasloco

Alloggio decoroso senza lampadine: cosa dice la legge del 6 luglio 1989

L’articolo 6 della legge del 6 luglio 1989 obbliga il locatore a fornire un alloggio decoroso. Questo obbligo copre in particolare un impianto elettrico sicuro: prese di terra, protezione contro le scosse elettriche, assenza di conduttori nudi.

Le lampadine non figurano nei criteri di decenza. Un alloggio può quindi essere giuridicamente considerato decoroso anche senza la minima lampadina in posizione, purché gli attacchi, i circuiti e le protezioni siano conformi.

Hai già notato che alcuni alloggi nuovi vengono consegnati senza illuminazione? È esattamente questo principio in azione. Il costruttore installa i punti luce (gli attacchi, le prese DCL), ma non le lampadine né i corpi illuminanti.

Inquilino uscente e inquilino entrante: due situazioni distinte

In qualità di inquilino uscente, nulla ti obbliga legalmente a lasciare le tue lampadine. In qualità di inquilino entrante, non puoi esigere dal locatore che ne fornisca.

L’unico vero obbligo riguarda lo stato dell’impianto elettrico all’ingresso e all’uscita. Se il verbale di ingresso menziona lampadine in posizione e funzionanti, la loro assenza durante il verbale di uscita potrà essere segnalata come un degrado.

Verbale di uscita: il vero momento di attrito sulle lampadine

È durante il verbale che la questione diventa concreta. Il documento comparativo tra ingresso e uscita serve da riferimento. Si presentano tre casi:

  • Il verbale di ingresso non menziona le lampadine (o indica attacchi nudi): non hai alcun obbligo di lasciarle. L’alloggio viene restituito nello stato in cui l’hai trovato.
  • Il verbale di ingresso menziona lampadine funzionanti: devi restituire lampadine in stato di funzionamento, non necessariamente gli stessi modelli, ma lampadine che funzionano.
  • Hai installato un corpo illuminante (sospensione, lampadario decorativo) su un punto luce che non ne aveva: puoi rimuoverlo, a condizione di ripristinare l’attacco o la presa DCL nel suo stato originale.

Un consiglio pratico: rileggi il tuo verbale di ingresso prima di iniziare a smontare tutto. Questo documento prevale su qualsiasi discussione verbale con il proprietario.

Trattenuta sul deposito cauzionale per lampadine mancanti

Una trattenuta per lampadine assenti è teoricamente possibile se il verbale di ingresso le menzionava. In pratica, l’importo è così basso che pochi locatori si avventurano. Il costo di una lampadina LED standard rappresenta pochi euro.

Il rischio reale non riguarda le lampadine stesse, ma i danni associati. Un filo strappato rimuovendo un corpo illuminante, un attacco rotto, un copri presa DCL mancante: questi elementi rientrano nell’impianto elettrico e possono giustificare una trattenuta più significativa.

Lampadine posate accanto a un contratto di locazione su un parquet graffiato prima di un trasloco

Vendita immobiliare e lampadine: le regole cambiano

Il caso della vendita obbedisce a una logica diversa rispetto alla locazione. Durante una transazione immobiliare, la distinzione si fa tra beni mobili e beni immobili per destinazione.

Un corpo illuminante fissato al muro o al soffitto (applique, faretti incassati, lampadario avvitato) può essere considerato un immobile per destinazione. Ciò significa che dovrebbe rimanere nell’alloggio al momento della vendita, salvo diversa indicazione nel compromesso di vendita.

Il compromesso o la promessa di vendita deve elencare precisamente ciò che il venditore porta via. Se nulla è specificato, tutto ciò che è fissato al fabbricato è considerato venduto con l’alloggio. Questa è una fonte frequente di controversie tra acquirente e venditore.

  • Lampadario antico nel soggiorno: da menzionare nel compromesso se il venditore vuole tenerlo
  • Faretti incassati nel controsoffitto: considerati immobili per destinazione, rimangono
  • Lampada da terra posata in un angolo: bene mobile, il venditore la porta via senza formalità
  • Lampadine avvitate negli attacchi: consumabili, il loro destino non ha valore giuridico nella transazione

Il notaio può precisare questi punti durante la redazione dell’atto. È meglio affrontare il tema dei corpi illuminanti già alla firma del compromesso piuttosto che scoprire lampadari strappati il giorno della consegna delle chiavi.

La questione delle lampadine durante un trasloco si riassume infine in un riflesso: controllare il verbale di ingresso in locazione, controllare il compromesso in caso di vendita. La lampadina stessa ha quasi nessun valore giuridico, ma l’impianto a cui si collega ne ha uno. La precauzione più utile rimane fotografare ogni punto luce prima e dopo il trasloco, per chiudere la questione di qualsiasi contestazione.

È necessario lasciare le lampadine durante un trasloco? Cosa dice la legge